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«... derivante dalla parola greca “diaita”, ossia, stile di vita, la Dieta Mediterranea è una pratica sociale fondata sull’insieme del “savoir-faire”, conoscenze, tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola e che riguardano nel Bacino Mediterraneo le coltivazioni, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione, la cottura ed in particolare il modo di consumare» - 16 novembre 2010, Nairobi, Dieta Mediterranea, Patrimonio Immateriale dell’Umanità - UNESCO

L’impatto della produzione e del consumo di cibo sull’ambiente può essere misurato attraverso indicatori quali l’Impronta del Carbonio, l’Impronta Ecologica e l’Impronta Idrica che esprimono l’impatto sulle risorse naturali in termini, rispettivamente, di emissioni di CO2 (legate al cambiamento del clima), di uso di terra e di consumo di risorse idriche.

Pertanto, la tipologia, la composizione e la quantità di cibo che viene prodotta e consumata incide, in modo significativo, sia sulle emissioni di CO2, sia sulla richiesta umana nei confronti della natura in termini di rapporto tra consumo di risorse naturali e capacità della Terra di rigenerarle sia, infine, sui consumi di acqua.

Tali indicatori hanno dimostrato in vari studi come la produzione dei prodotti alimentari che compongono la dieta mediterranea abbia un basso impatto sulle risorse naturali rispetto ad altri tipi di diete come, ad esempio, quella nordamericana caratterizzata da un consumo prevalente di carne e zuccheri.

I moderni sistemi alimentari, basati prevalentemente su quest’ultimo tipo di consumo, generano notevoli quantità di gas serra e favoriscono profonde alterazioni degli ecosistemi in termini di erosione, deforestazione, contaminazione chimica, carenza idrica e perdita di biodiversità.

La ricca biodiversità della flora e la fauna terrestri e marittime mediterranee, che comprendono molte specie endemiche è, infatti, attualmente minacciata dalla standardizzazione delle pratiche colturali, dalla monocoltura e dai cambiamenti di stili di vita. La diversità genetica delle colture alimentari e di razze animali sta diminuendo rapidamente e con essa un modello alimentare e culturale tipico della Regione mediterranea.

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