Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando la navigazione si accetta il loro utilizzo

«... derivante dalla parola greca “diaita”, ossia, stile di vita, la Dieta Mediterranea è una pratica sociale fondata sull’insieme del “savoir-faire”, conoscenze, tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola e che riguardano nel Bacino Mediterraneo le coltivazioni, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione, la cottura ed in particolare il modo di consumare» - 16 novembre 2010, Nairobi, Dieta Mediterranea, Patrimonio Immateriale dell’Umanità - UNESCO

Nella regione mediterranea la globalizzazione sta producendo importanti cambiamenti in tutte le componenti del sistema alimentare. Essa inoltre ha costretto all’abbandono di alcune colture, tecniche di allevamento e mestieri artigianali; ha imposto nuove reti e sistemi di vendita e modificato i modelli di consumo uniformando e facendo convergere le diete a livello mondiale.

Per quanto riguarda quest’ultimo fenomeno il contributo più importante al loro allineamento è dato, e lo darà sempre di più in futuro, dall’espansione della classe media nelle aree emergenti del pianeta.

Infatti il reddito individuale nei paesi emergenti è cresciuto a ritmi sostenuti negli ultimi anni per rallentare, ma non frenare, solo durante questa lunga fase di recessione economica. I casi più clamorosi sono quelli di Cina e India: i tassi di crescita annuali fatti registrare dai due colossi asiatici sono stati importanti negli anni precedenti alla crisi e sono proiettati, secondo il Fondo monetario internazionale (FMI), a proseguire per i prossimi vent’anni.

Man mano che le popolazioni diventano più ricche, nelle diete i prodotti amidacei (come riso e farine) e non processati vengono sostituiti da prodotti a maggior contenuto proteico (come carne, latte e derivati) e da prodotti trasformati e funzionali, promuovendo un processo di convergenza delle diete a livello globale.

Inoltre l’aumento dei prezzi e la loro volatilità hanno un forte impatto sulle fasce sociali più povere e sui paesi importatori di prodotti alimentari, come ad esempio quelli del Nord Africa, dove le diete sono meno diversificate. Questi fenomeni stanno modificando anche le diete dei consumatori che hanno redditi più bassi in quanto tendono a spostare le loro preferenze alimentari verso alimenti più economici e, spesso, di qualità scadente.

 Articoli correlati:

* When economics matters in meeting food security challenge: food affordability and accessibility in the Mediterranean

* Food Economic Accessibility and Affordability in the Mediterranean Region: an Exploratory Assessment at Micro and Macro Levels

 

Share this post
FaceBook  Twitter  

Member Access